{"id":652,"date":"2024-08-07T03:32:40","date_gmt":"2024-08-07T07:32:40","guid":{"rendered":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/?p=707"},"modified":"2024-08-16T09:56:01","modified_gmt":"2024-08-16T07:56:01","slug":"our-favorite-things","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/our-favorite-things\/","title":{"rendered":"I nostri cimeli preferiti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">I membri dello staff dell\u2019Harley-Davidson Museum\u2122 ci\u00a0dicono di pi\u00f9 di alcuni dei reperti straordinari custoditi negli archivi H-D<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" data-id=\"738\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Versace-back-1024x768.jpg\" alt=\"The back of a Versace leather jacket.\" class=\"wp-image-738\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" data-id=\"733\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Versace-2-1024x768.jpg\" alt=\"Close-up of a Versace leather jacket's sleeve.\" class=\"wp-image-733\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">GIACCA IN PELLE VERSACE<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ann Sinfield,<\/strong> <em>Responsabile curatori e mostre<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Morbida come burro, fa sfoggio di design borchiati audaci e appariscenti: questa giacca in pelle fu creata dallo stilista italiano Gianni Versace e presentata come parte della sua collezione donna pr\u00eat-\u00e0-porter del 1991. Con la sua pelle duttile e le decorazioni che catturano giochi di luce, questo capo potrebbe essere pi\u00f9 adatto da indossare durante una serata costosa in citt\u00e0, pi\u00f9 che per un giro in moto. Una lussuosa deviazione dai capi che l\u2019hanno ispirata \u2013 le giacche Cycle Champ e Cycle Queen, introdotte per la prima volta nel catalogo di accessori Harley-Davidson del 1954\u00a0\u2013, \u00e8 una splendida testimonianza del costante impatto della cultura motociclistica sulla cultura in generale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Passport-close-1024x768.jpg\" alt=\"A close-up of Arthur Davidson's passport.\" class=\"wp-image-739\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">IL PASSAPORTO DI ARTHUR\u00a0DAVIDSON<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bill Jackson,<\/strong> <em>Responsabile degli archivi e dei servizi storici<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poco dopo l\u2019apertura del museo nel 2008, ricevetti una telefonata da Arthur H. Davidson, figlio del co-fondatore. All\u2019epoca aveva 94\u00a0anni. Si offr\u00ec di donare al museo qualche \u201canticaglia\u201d. Quando arrivai a casa sua, mi mostr\u00f2 i passaporti che i genitori usavano per viaggiare per il mondo. Questo passaporto in particolare risale al 1915 per \u201cpermanere in Inghilterra e Scozia\u201d e dichiara come \u201cscopo della visita\u201d \u201caffari nel settore del motociclismo\u201d. Per la giovane Motor Company era un periodo di rapida crescita nell\u2019Europa Occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un successivo tour del museo, Arthur chiese se sapevamo il\u00a0motivo per cui suo padre era cos\u00ec zelante nel reclutare nuovi concessionari. Emerse che il vecchio Arthur e sua moglie, Clara, amavano viaggiare. Ma nel corso delle loro visite in America e altri Paesi, Arthur assumeva sempre pi\u00f9 concessionari e responsabili delle vendite locali come collaboratori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La rete di concessionari sviluppatasi dal viaggio di Arthur \u00e8 una delle ragioni chiave per cui H-D \u00e8 il produttore di motociclette pi\u00f9 longevo del mondo. Quei primi concessionari diedero inizio alla tradizione di far viaggiare i motociclisti il pi\u00f9 a lungo possibile. Ma l\u2019euforia pi\u00f9 grande fu ascoltare quella storia da Arthur. Aver colmato un vuoto storico durante una conversazione casuale fu inaspettato, e incontrare Arthur straordinario. Il suo senso dell\u2019umorismo e la sua conoscenza sono qualcosa che ricorder\u00f2 per sempre.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bottle-opener-1024x768.jpg\" alt=\"A Harley-Davidson bottle opener.\" class=\"wp-image-735\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">APRIBOTTIGLIE\/SPINNER PER MANUBRIO<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bill Rodencal,<\/strong> <em>Ex responsabile delle collezioni del museo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il motociclismo \u00e8 sempre stato una grande fonte di socializzazione e fratellanza. Questo gingillino unico nel suo genere incarna davvero l\u2019epoca d\u2019oro delle attivit\u00e0 dei club del secondo anteguerra, fungendo sia da doppio apribottiglie che da spinner per il manubrio. Al centro c\u2019\u00e8 un punto di perno svasato che permetteva di farlo girare in cima al manubrio, in mezzo ai motociclisti disposti in cerchio. La ruota anteriore faceva da puntatore, e alla persona su cui si \u201cfermava\u201d toccava pagare il giro\u00a0successivo di bevute al gruppo! Gli archivi custodiscono anche altre versioni che furono offerte dai concessionari come gadget esclusivi a scopo promozionale, proprio come le scatole di fiammiferi e le penne dell\u2019epoca.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Service-school-notebook-1024x768.jpg\" alt=\"Joe Ryan's Service School notebook.\" class=\"wp-image-734\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I QUADERNI DELLA SERVICE SCHOOL DI JOE RYAN<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Chris Ripstein,<\/strong> <em>Responsabile delle collezioni del museo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che piaccia o no, qualsiasi museo si visiti si riveler\u00e0 un\u2019esperienza istruttiva. Come precedente responsabile della formazione tecnica per Harley-Davidson, uno degli oggetti che preferisco \u00e8 un paio di quaderni degli appunti della Service School scritti a mano da Joe Ryan. Joe era coinvolto nella divisione ricambi e nella squadra corse della fabbrica, e soprattutto fu il direttore della Service School per oltre quattro decenni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei quaderni ci sono disegni e dispense che Joe redasse nel corso degli anni per utilizzarli in classe durante le formazioni per i tecnici delle concessionarie. Quei primi testi sottolineano i principi fondamentali della gestione di una motocicletta, la maggior parte dei quali viene ancora adottata nello sviluppo delle Harley-Davidson\u00ae attuali. Come scrisse Joe nei suoi appunti: Non siamo soddisfatti di aver venduto una moto. Vogliamo che da una Harley-Davidson si tragga il massimo divertimento, piacere e utilit\u00e0. Ci\u00f2 significa fornire accessori, effettuare riparazioni, dare consigli e svolgere molti altri compiti che la parola \u201cassistenza\u201d incarna\u00a0e comprende.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la Service School di Harley-Davidson ancora in attivit\u00e0 oltre cent\u2019anni dopo, rende umile qualsiasi docente vedere l\u2019intelletto e la passione trascritti pagina dopo pagina da uno dei pionieri che ha dato inizio a tutto. Avendo fatto da mentore a migliaia di meccanici delle concessionarie nel corso della sua carriera, ha lasciato un\u2019eredit\u00e0 duratura che risuona ancora nei tanti reparti di assistenza della rete globale di concessionari Harley-Davidson.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Book-photo-1-1024x768.jpg\" alt=\"1913 photograph of the 1913 Harley-Davidson Dealer.\" class=\"wp-image-740\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">FOTO DEL 1913 DI HARLEY-DAVIDSON DEALER DI QUELL\u2019ANNO<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>David Kreidler,<\/strong> <em>Curatore delle mostre<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei miei manufatti preferiti \u00e8 questa foto del 1913 di copie rilegate delle edizioni di quell\u2019anno di Harley-Davidson Dealer. Il\u00a0motivo? Perch\u00e9 negli archivi oggi teniamo ancora sia il negativo originale che le edizioni rilegate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avrai notato che molte delle scelte dello staff si riferiscono ai\u00a0primi anni della Motor Company. Disporre di cos\u00ec tanto materiale\u00a0da oltre 120 anni \u00e8 veramente incredibile, soprattutto considerando che non esisteva uno staff dedicato che lo raccoglieva. \u00c8 stato custodito per decenni da dipendenti ordinari\u00a0che hanno capito il suo valore futuro. Non hanno permesso che scomparisse. Fantastico!<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Lantern-slide-2-1024x768.jpg\" alt=\"A close-up of a lantern slide.\" class=\"wp-image-736\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">LASTRA PER LANTERNA MAGICA<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Kristina McGuirk,<\/strong> <em>Archivista<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo oggetto rappresenta un\u2019epoca entusiasmante sia nella storia di H-D che nella cultura pi\u00f9 ampia. Negli anni Dieci del Novecento, Harley-Davidson \u2013 lo stabilimento e il numero di motociclisti \u2013 stava crescendo in fretta. Per sostenere la rete di concessionari, l\u2019azienda aveva dei reparti attivi di pubblicit\u00e0 e\u00a0comunicazione, e aveva investito perfino in uno studio fotografico\u00a0presso la sua sede centrale. Allo stesso tempo, le sale cinematografiche stavano diventando un passatempo americano popolare. La conseguenza? Un marketing che potesse essere mostrato nei teatri per attirare chiunque, dagli imprenditori a nuovi potenziali motociclisti. Uno di questi esempi \u00e8 la lastra per\u00a0lanterna magica. Precorritrici delle pi\u00f9 recenti e familiari diapositive, le lastre per lanterne magiche presentavano un\u2019immagine tra due pezzi di vetro, attraverso i quali essa veniva\u00a0proiettata su uno schermo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le lastre H-D illustravano nuovi modelli, nuove funzionalit\u00e0 e scene dei territori e delle attivit\u00e0 accessibili con l\u2019ausilio di una moto. A partire dal 1912, i concessionari furono incoraggiati a personalizzare le lastre per lanterne magiche con il nome e la posizione del loro negozio. Le lastre furono prodotte presso il nuovo studio fotografico nel 1913, ma si rivelarono talmente efficaci e popolari da spingere ben presto a esternalizzarne la creazione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Lantern-slide-1-1024x768.jpg\" alt=\"The image captured on a lantern slide. It shows a man, woman and child standing by a lake with a Harley-Davidson motorcycle and sidecar in the foreground.\" class=\"wp-image-737\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa lastra mostra una versione a colori di uno scatto pubblicitario dell\u2019azienda del 1916, che ritrae un uomo, una donna e un bambino in piedi su un lungolago con un sidecar sullo\u00a0sfondo. In alto, nella foto, \u00e8 stampata la scritta \u201cCon una Harley-Davidson puoi andare ovunque\u201d. Nella collezione degli archivi ci sono quasi cento lastre per lanterne magiche, ma solo una \u00e8 attualmente esposta al museo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I membri dello staff dell\u2019Harley-Davidson Museum\u2122 ci\u00a0dicono di pi\u00f9 di alcuni dei reperti straordinari custoditi negli archivi H-D.<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":612,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7],"class_list":["post-652","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stories","tag-inmoto"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/652","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=652"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/652\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":805,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/652\/revisions\/805"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/612"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=652"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=652"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=652"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}