{"id":588,"date":"2024-08-05T09:56:42","date_gmt":"2024-08-05T13:56:42","guid":{"rendered":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/?p=690"},"modified":"2024-08-16T09:57:26","modified_gmt":"2024-08-16T07:57:26","slug":"mind-over-matter","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/mind-over-matter\/","title":{"rendered":"Questione di testa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">\u201cQuando si va in moto, le abilit\u00e0 mentali sono importanti\u00a0come quelle fisiche\u201d, dice Ray Petry dell\u2019Harley-Davidson\u00ae Riding Academy. Ecco alcuni consigli su come padroneggiarle<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">TESTO DI RAY\u00a0PETRY<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Le abilit\u00e0 mentali che la guida di una moto comporta sono altrettanto importanti di quelle fisiche, secondo la mia opinione; e ci\u00f2 che influenza la mia opinione sono 40 anni di guida sicura. Eppure, le abilit\u00e0 mentali di rado sono osannate come quelle fisiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Se ne vedono ovunque di dimostrazioni di abilit\u00e0 fisiche. Comprensibile, se consideri che nessuno siederebbe in tribuna per assistere a una gara di \u201cabilit\u00e0 mentali di motociclismo\u201d; eppure, per me le abilit\u00e0 mentali hanno un impatto ben maggiore di quelle fisiche. Vantarti della capacit\u00e0 di reagire a una situazione grazie a un\u2019abilit\u00e0 fisica rispetto al vincere una calamit\u00e0 con l\u2019astuzia \u00e8 come dire che sei un esperto nello schivare incidenti per un pelo. Adottare una strategia superiore \u00e8 il tratto distintivo di un pilota provetto, e ci\u00f2 significa evitare un incidente pensando in modo lungimirante, invece di dover ricorrere a una competenza fisica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Per spiegarlo meglio, lascia che ti racconti una storia. Era il 1972, e io ero un bambino di nove anni un tantino scalmanato che tentava di trovare degli amici in un quartiere rurale in cui si erano da poco trasferiti i miei genitori. Il primo vicino era lontano quasi un chilometro, e fare amicizie si stava rivelando impossibile, soprattutto perch\u00e9 tutti i miei coetanei avevano una dirt bike e io no. Dopo aver portato all\u2019esasperazione i miei genitori a furia di richieste, mi regalarono con riluttanza la mia prima moto: un\u2019enduro stradale da 50 cc. Arriv\u00f2 corredata di un casco rosso metallizzato e un avvertimento di mamma: \u201cSe ti vedo in moto senza casco, la faccio sparire\u201d. \u00c8 una regola che rispetto ancora oggi, nonostante siano 16 anni che mamma non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Quella\u00a0moto ha significato libert\u00e0 e amicizie, esperienze che non ho mai dimenticato e che non scambierei con niente al mondo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading intro\">Adottare una strategia superiore \u00e8 il tratto distintivo di un pilota provetto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Cosa c\u2019entra tutto questo con l\u2019essere esperti nella guida di una moto? Una lezione che ho imparato sulla mia pelle. Vedi, avevo imparato a guidare quella piccola moto e farci salti, derapate, sterzate e tutto l\u2019immaginabile. Nonostante la ferrea regola di famiglia \u201cNIENTE MOTO DA STRADA\u201d, passai proprio a una moto da strada poco prima dei 17 anni. La cosa scaten\u00f2 un putiferio, ma questa \u00e8 un\u2019altra storia! Tornando al Ray diciassettenne\u2026 mi ero convinto di sapere tutto e avevo dedotto che le mie mirabolanti abilit\u00e0 nel motocross mi sarebbero tornate utili sulla strada. Mi sbagliavo di grosso! Non solo non sapevo niente, ma ho anche imparato una grande lezione. Un giorno, stavo sfrecciando in moto a gran velocit\u00e0 attraverso un incrocio, quando svoltai sulla traversa nello stesso momento in cui un\u2019auto si accingeva a impegnare la curva. Ebbi solo il tempo di gridare \u201cNO!\u201d nel casco prima di schiantarmi contro il paraurti d\u2019acciaio della Chevy Nova anni \u201970. La forcella si accartocci\u00f2 su se stessa e la Nova mi urt\u00f2 pesantemente la gamba sinistra mentre rallentava per fermarsi, inchiodandomi sotto la scocca contro la moto. Sono passati 40 anni e ancora sento la morsa del paraurti d\u2019acciaio sulla gamba. La moto and\u00f2 distrutta, mentre io fui molto fortunato: me la cavai con qualche ammaccatura e una contusione estesa sulla coscia sinistra. All\u2019epoca, la polizia cit\u00f2 l\u2019automobilista per non avermi dato la precedenza; il classico incidente della serie \u201cnon l\u2019ha visto, svolta a sinistra davanti a una moto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Andiamo alla primavera successiva, quando un amico alle prese con l\u2019acquisto di una nuova motocicletta mi offr\u00ec la sua vecchia moto gratis, ma a una condizione: insistette che facessi un corso di guida sicura. All\u2019inizio opposi non poca resistenza, ma finii per farlo. Fu in fondo a quell\u2019aula che tutto divenne chiaro. L\u2019incidente era stato in gran parte causa mia. Viaggiavo ben oltre il limite consentito, attraverso l\u2019area pi\u00f9 pericolosa che esista per una moto \u2013 un incrocio \u2013 presupponendo di avere la precedenza. Il poveretto nella Nova non avrebbe mai potuto vedermi, e tecnicamente ero stato io ad andare addosso a lui. Ci\u00f2\u00a0che imparai fu che i motociclisti hanno pari responsabilit\u00e0 di condividere la strada e, avendo la posta pi\u00f9 alta in gioco, una responsabilit\u00e0 ancora maggiore verso se stessi e i loro passeggeri. La responsabilit\u00e0 \u00e8 dare agli altri conducenti il tempo e lo spazio di tener conto della nostra presenza. Ci\u00f2 significa guidare entro i limiti di velocit\u00e0 e posizionarsi in una corsia in modo tale da non essere nascosti al traffico in arrivo nel senso opposto. Questo d\u00e0 agli altri la possibilit\u00e0 di individuarci ed elaborare cosa stanno vedendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Inizio ogni uscita in moto con un pensiero molto semplice: il\u00a0mio obiettivo numero uno \u00e8 arrivare a destinazione sano e salvo. Pensaci: con l\u2019obiettivo primario di arrivare sani e salvi, cambia l\u2019ordine delle priorit\u00e0. La prima priorit\u00e0 da ristabilire \u00e8 quella di \u201cessere nel giusto\u201d. Con questa mentalit\u00e0, a prescindere dal fatto che si abbia o meno la precedenza, attraversare l\u2019incrocio o la curva o quello che \u00e8 all\u2019improvviso diventa una sfida piuttosto diversa. Senza la regola della precedenza, senza l\u2019aspettativa che la tua corsia rimanga priva di ostacoli, senza presupporre che l\u2019auto all\u2019incrocio non ti venga addosso o che quella che ti viaggia accanto non invada la tua corsia, hai di colpo la facolt\u00e0, come motociclista, di compensare gli errori degli altri, a prescindere dalle loro intenzioni. Adottando questo modo di pensare, ho evitato disgrazie un sacco di volte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading intro\">Inizio ogni uscita in moto con un pensiero molto semplice: il mio obiettivo numero uno \u00e8 arrivare a destinazione sano e salvo. Con l\u2019obiettivo primario di arrivare sani e salvi, cambia l\u2019ordine delle priorit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Perci\u00f2, dimenticati di avere ragione: non c\u2019\u00e8 vittoria nel ritrovarsi distesi in un letto d\u2019ospedale dicendo a testa alta \u201cMa la precedenza era mia!\u201d Certo, l\u2019altro sar\u00e0 pure stato un idiota, ma lui quel giorno \u00e8 tornato a casa. Sii il pi\u00f9 intelligente. Cambia corsia lentamente per dare agli altri la possibilit\u00e0 di vederti e tenere conto dei tuoi errori. Vigila sugli altri occupanti della strada e sii flessibile di fronte ai loro sbagli. Attaccarsi al clacson, gesticolare e sbraitare non sono manovre evasive; concentrati invece sull\u2019uscire dalla situazione in sicurezza. Secondo la mia esperienza, gli automobilisti a cui \u00e8 stato permesso di evitare un incidente grazie alle tue manovre evasive di solito sono grati, e ti ricambiano salutandoti con la mano aperta, non col dito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Riassumendo la dura lezione che ho imparato, acquisisci e allena ottime abilit\u00e0 fisiche per la guida in moto, ma non limitarti a queste. Studia una buona strategia di guida e mettila in pratica ogni volta che sali in sella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Come fai a capire che stai diventando un bravo motociclista \u201cmentale\u201d? Considera che ogni volta che devi ricorrere alle abilit\u00e0 fisiche, come sterzare o inchiodare, \u00e8 un fallimento della tua strategia. Se riesci a regolarti e adattarti a una situazione molto prima che precipiti in una manovra evasiva, allora hai vinto: sei\u00a0un motociclista anche nella mente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\"><em>Ray Petry \u00e8 un Istruttore certificato della Riding Academy e membro del team Riding Academy\u2122 presso la Harley-Davidson Motor Company, con sede a Milwaukee.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuando si va in moto, le abilit\u00e0 mentali sono importanti\u00a0come quelle fisiche\u201d, dice Ray Petry dell\u2019Harley-Davidson\u00ae Riding Academy. 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