{"id":547,"date":"2024-08-01T14:40:57","date_gmt":"2024-08-01T18:40:57","guid":{"rendered":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/?p=626"},"modified":"2024-08-16T10:03:44","modified_gmt":"2024-08-16T08:03:44","slug":"talking-traction","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/talking-traction\/","title":{"rendered":"A proposito di aderenza"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Una storia che terr\u00e0 \u201cincollati\u201d alla pagina: l\u2019aderenza, ovvero ci\u00f2 che lega gli pneumatici alla strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">TESTO DI RAY PETRY<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Le moto hanno aree di contatto con la superficie stradale pi\u00f9 piccole rispetto alle automobili. Ci\u00f2 significa che comprendere i cambiamenti nell\u2019aderenza \u00e8 fondamentale per rimanere stabili e continuare a puntare nella direzione voluta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Si pu\u00f2 pensare all\u2019aderenza come a un grafico a torta. Ci sono quattro \u201cfette\u201d, se vogliamo: una per le forze di accelerazione, una per quelle di decelerazione, una per quelle coinvolte nella sterzata e, infine, una per quella nota come riserva di aderenza: un margine di sicurezza in cui non ci si dovrebbe addentrare. In qualunque momento durante la guida, \u00e8 probabile che utilizzerai l\u2019aderenza fornita da una o pi\u00f9 di queste categorie. Esaminiamole con pi\u00f9 attenzione. Accelerare consuma aderenza, e oggi pi\u00f9 che mai la potenza disponibile \u00e8 notevole. Nel caso della maggior parte delle moto, accelerare in modo aggressivo sfrutta una gran quantit\u00e0 di aderenza disponibile. Anche sterzare consuma aderenza: questa pu\u00f2 essere messa a dura prova dalle strade curve e da una guida aggressiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">E\u00a0le\u00a0forze di frenata, le pi\u00f9 potenti di tutte, possono avere il sopravvento sull\u2019aderenza. Mescolare due di queste categorie, come accelerazione e sterzata, o frenata durante una sterzata, pu\u00f2\u00a0consumare pi\u00f9 dell\u2019aderenza disponibile e provocare una caduta. In tutte e tre, agire con scioltezza sui comandi \u00e8 un\u2019abilit\u00e0 importante nel manovrare una motocicletta, vale a dire dare al \u201ccarico\u201d sugli pneumatici la possibilit\u00e0 di trasferirsi o gravare di pi\u00f9 sull\u2019area di contatto, in modo da aumentare l\u2019adesione del veicolo alla carreggiata. Oggi abbiamo sistemi sofisticati che ci aiutano in tal senso, il pi\u00f9 comune dei quali \u00e8 il sistema antibloccaggio dei freni (ABS), anche se aiuta solo in caso di frenate violente. Ormai le moto pi\u00f9 moderne includono spesso il controllo di trazione, per gestire l\u2019aderenza oltre la situazione di\u00a0frenata.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Talking-traction-3-1024x768.jpg\" alt=\"A motorcyclist rides on a road during fall.\" class=\"wp-image-631\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora veniamo all\u2019ultima fetta della torta dell\u2019aderenza: la riserva. Be\u2019, lo dice la parola stessa: riserva l\u2019aderenza per quando ce n\u2019\u00e8 meno di quella che credi. Il problema pi\u00f9 grande dell\u2019aderenza \u00e8\u00a0che non sappiamo mai realmente quanta ce n\u2019\u00e8 disponibile, e\u00a0quanta ne stiamo utilizzando. Dato che non esistono indicatori per questo, possiamo solo fare delle ipotesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finora abbiamo parlato solo dell\u2019uso dell\u2019aderenza; ora applichiamolo alla superficie stradale. Anche se sei a tuo agio con le sensazioni che ti danno la moto e gli pneumatici quando acceleri, sterzi e freni, la superficie stradale pu\u00f2 riservare sorprese che offrono meno aderenza di quanto ti aspetti. Vediamo alcuni tranelli comuni riguardo all\u2019aderenza e le modalit\u00e0 per conservarla. In ciascuna di queste situazioni, evitare l\u2019area scivolosa sarebbe la cosa migliore, ma come la mettiamo nei casi in cui non hai altra scelta se non passarci attraverso? In quell\u2019eventualit\u00e0, \u00e8 meglio attraversare in \u201ccondizioni neutre\u201d, vale a dire senza che vi siano forze di accelerazione, decelerazione o sterzata a consumare aderenza. Ci\u00f2 include il freno motore, perci\u00f2 limitati a tirare la frizione e attraversare andando dritto: avrai le migliori possibilit\u00e0 di passare restando saldamente a\u00a0terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Olio e umidit\u00e0. Perfino nelle giornate asciutte e soleggiate, l\u2019aderenza pu\u00f2 cambiare all\u2019improvviso. Una situazione comune implica macchie d\u2019olio e umidit\u00e0 lasciate dai climatizzatori delle auto. Sono problematiche ricorrenti nelle aree di fermata dei veicoli, come incroci, barriere (tipo quelle dei caselli, avete presente?) e le pompe di benzina. Possono essere molto scivolose non solo per gli pneumatici, ma anche per il motociclista. Fermarsi e poggiare il piede su un mix di olio motore e umidit\u00e0 pu\u00f2 tramutarsi in una lotta inaspettata per rimanere in piedi. Tieni gli occhi aperti per queste macchie scure e lisce, ed evitale quando possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rugiada mattutina. No, non \u00e8 il nome di una nuova tisana di tendenza, ma uno strato invisibile di umidit\u00e0 sul manto stradale, che finch\u00e9 non evapora con il sorgere del sole aggiunge una patina scivolosa che riduce notevolmente l\u2019aderenza disponibile, perci\u00f2 attenzione! Limita gli input ai comandi per riservare un\u2019aderenza extra con cui compensare questa situazione di sdrucciolevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segnaletica verniciata e laminata. L\u2019avrai vista agli incroci, nelle rotatorie e anche sulle corsie autostradali. Una superficie verniciata conserva una minore aderenza rispetto all\u2019asfalto privo di segni. Alcuni Stati usano lamine di plastica legate alla superficie stradale. Quando si bagnano, i segnali verniciati e laminati sono scivolosi, perci\u00f2 evitali quando possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fango. Un cantiere o un\u2019area in precedenza allagata potrebbe essere ricoperta da uno strato di fango; \u00e8 una situazione da trattare come un manto ghiacciato. L\u2019azione migliore quando non puoi proprio evitare la zona interessata \u00e8 rallentare prima di raggiungerla, tirare la frizione e procedere in folle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sfalci d\u2019erba. Dirigere gli sfalci su una carreggiata, pur\u00a0essendo vietato per legge in molte giurisdizioni, \u00e8 una cosa che continua a verificarsi, perci\u00f2 monitora la strada che hai davanti e identifica questo pericolo prima di passarci sopra. Se \u00e8 inevitabile, attraversa in modo neutro, tenendoti un ulteriore margine di aderenza per oltrepassarlo in sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pioggia. I primi 15 minuti di un temporale sono i pi\u00f9 pericolosi, perch\u00e9 l\u2019olio che potrebbe essersi accumulato sulla\u00a0superficie stradale risale a galla, creando condizioni ultra-scivolose. Togliti dalla strada e prenditi qualche minuto per indossare l\u2019abbigliamento antipioggia. Cos\u00ec facendo darai il tempo all\u2019olio di defluire e all\u2019aderenza di migliorare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sostanza, monitorare la strada di fronte a s\u00e9 dovrebbe includere anche la valutazione della superficie stradale e di ci\u00f2 che potrebbe avere in serbo. Ricorda che in qualsiasi corsia ci sono tre \u201csottocorsie\u201d che i motociclisti usano, e sebbene la strategia di spostarti tra di esse abbia come obiettivo principale il vedere e renderti visibile, \u00e8 utile anche per evitare certe condizioni della superficie, comprese quelle con aderenza ridotta. A differenza dei conducenti dei veicoli a quattro ruote, i motociclisti devono gestire l\u2019aderenza in modo attivo, e ci\u00f2 pu\u00f2 comportare un cambio di corsia per individuare la superficie pi\u00f9 asciutta, evitando l\u2019olio al centro della corsia stessa o anche scegliendone una in condizioni migliori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tieni conto che l\u2019aderenza pu\u00f2 essere messa a repentaglio s\u00ec da una guida aggressiva, ma anche da una scarsa competenza in sella. Agire con scioltezza sui comandi, senza agguantarli in modo rigido, permette alle sospensioni e agli pneumatici della moto di sfruttare al massimo l\u2019aderenza disponibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cambiamenti lievi e graduali agli input di sterzata, accelerazione e frenata sono il modo migliore per evitare di compromettere l\u2019aderenza sulla strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ray Petry \u00e8 un Istruttore certificato della Riding Academy e membro del team Riding Academy\u2122 presso la Harley-Davidson Motor Company, con sede a Milwaukee.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una storia che terr\u00e0 \u201cincollati\u201d alla pagina: l\u2019aderenza, ovvero ci\u00f2 che lega gli pneumatici alla strada.<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":509,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7],"class_list":["post-547","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stories","tag-inmoto"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=547"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/547\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":815,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/547\/revisions\/815"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}