{"id":441,"date":"2024-07-31T10:18:39","date_gmt":"2024-07-31T14:18:39","guid":{"rendered":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/?p=501"},"modified":"2024-08-16T10:21:30","modified_gmt":"2024-08-16T08:21:30","slug":"a-record-breaking-ride","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/a-record-breaking-ride\/","title":{"rendered":"Un viaggio da record"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Nel lontano 1923 George &#8220;Usco&#8221; Ellis, uno dei primi e pi\u00f9 famosi motociclisti statunitensi, riusc\u00ec a battere un impressionante record Boston-Chicago con 11 ore di vantaggio. Un&#8217;impresa che raccont\u00f2, con parole sue, in un articolo per The Enthusiast\u00ae<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Foto per gentile concessione degli Archivi Harley-Davidson<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un&#8217;edizione di The Enthusiast\u00ae del 1923, il venditore H-D\u00ae George &#8220;Usco&#8221; Ellis raccont\u00f2 la storia di come, insieme al suo passeggero in sidecar Harold Haskard, riusc\u00ec a viaggiare da Boston a Chicago in un tempo da record. Usco raccont\u00f2 i fatti con un approccio modesto, in contrasto con la sua straordinaria impresa che lo vide superare temperature gelide e venti impetuosi per battere un record che aveva fissato un anno prima con una motocicletta non H-D.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante i suoi lunghi viaggi nel ruolo di venditore, Usco rimase impressionato dall&#8217;affidabilit\u00e0 del suo modello H-D del 1923: &#8220;Imparai a contare sulla resistenza e sull&#8217;affidabilit\u00e0 del bicilindrico da 74 pollici cubici equipaggiato elettricamente del 1923&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli altri motociclisti e i concessionari chiedevano spesso a Usco quando avrebbe provato a battere il suo record Boston-Chicago con una Harley\u00ae, e quando gli comunicarono che avrebbe dovuto presenziare alla Motor Company service school di Milwaukee verso fine anno, gli sembr\u00f2 l&#8217;occasione perfetta per fare le due cose insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Solo due giorni dopo aver ottenuto il permesso di intraprendere il viaggio, Usco era gi\u00e0 in sella con un nuovo record da battere. Partiti da Boston poco dopo le sei del mattino in una giornata &#8220;fredda e pesante&#8221;, lui e Harold raggiunsero la citt\u00e0 di Springfield nonostante il vento contrario.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Ellis-full-story-Pages-from-1923-ENTHUSIAST-ISSUE-56-january_Page_2-1024x768.jpg\" alt=\"An excerpt from The Enthusiast 1\" class=\"wp-image-503\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Non occorre che io vi spieghi le condizioni della strada, ma per chi non la conosce, dir\u00f2 che fu come guidare sulla superficie di un tavolo. Utilizzando ogni cosa a parte i freni, e con tutto il vento del Paese che sembrava soffiarci contro, arrivammo a Springfield (a cento miglia da Boston) in due ore e venti minuti: un nuovo record Boston-Springfield&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo essere arrivato a New York, la citt\u00e0 della sua famiglia, Usco si ferm\u00f2 per una visita a sua moglie malata, ma senza precisare i suoi programmi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;A causa della sua malattia, non raccontai a mia moglie del mio obiettivo di infrangere il record. Tuttavia, mi fermai a Yonkers per salutarla. Ci\u00f2 richiese circa 10 minuti, ma non li detrassi dal mio tempo trascorso perch\u00e9 pensai che una questione personale non dovesse essere inclusa&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parte quella piccola deviazione da 10 minuti, &#8220;il primo vero contrattempo&#8221; di Usco e Harold fu un&#8217;attesa di 45 minuti presso il fiume Susquehanna, dove trovarono un treno merci fermo sull&#8217;attraversamento. Quando il treno finalmente ripart\u00ec, si diressero a York, in Pennsylvania, dove furono accolti dal concessionario locale Harry O. Young e da un gruppo di motociclisti entusiasti. Dopo una breve pausa, ripartirono insieme a un altro concessionario, Mark Seifert, per affrontare il territorio montuoso dell&#8217;ultima parte del viaggio. Questo fu sicuramente il tratto pi\u00f9 impegnativo, e il loro compagno fu costretto ad abbandonare l&#8217;impresa a causa di una valvola a farfalla saltata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;L&#8217;ultima montagna, Mount Summit (credo che si chiami cos\u00ec) era alta quasi 900 m ed era ricoperta di neve. Continuava a nevicare e il vento soffiava forte. Fu su questa montagna che scalai di marcia per la prima e sola volta. Da quel momento in poi, quindi fino a Chicago, rimasi in marcia alta. Chi ha guidato su quelle montagne pu\u00f2 ben capire cosa significhi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Usco continua descrivendo nel dettaglio il doloroso impatto di quelle intemperie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Da quando lasciammo Boston, la mano destra di Harold si gonfi\u00f2 fino al doppio della grandezza naturale a causa dello sforzo per tenere lontano dal corpo il parabrezza del sidecar. Il suo viso era cos\u00ec gonfio da non riuscire a guardarlo. Anche le mie labbra erano raddoppiate\u2026 Con il naso gocciolante, le labbra screpolate fino a sanguinare e le palpebre leggermente socchiuse sfidavamo i venti forti e freddi dell&#8217;inverno&#8221;.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Ellis-full-story-Pages-from-1923-ENTHUSIAST-ISSUE-56-january_Page_3-1024x768.jpg\" alt=\"An excerpt from The Enthusiast 2\" class=\"wp-image-505\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre Usco e Harold subivano le conseguenze degli agenti atmosferici, la moto in s\u00e9 procedeva alla grande durante l&#8217;incredibile viaggio di 1.590 km, senza problemi meccanici o agli pneumatici. Tutto ci\u00f2 semplicemente per dire che le Harley erano cos\u00ec ben costruite anche 100 anni fa!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Non dico niente sul motore semplicemente perch\u00e9 dimenticai di avere un motore nel telaio: l&#8217;accensione fu sempre perfetta e anche la risposta in accelerazione. Cosa volere di pi\u00f9?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre pi\u00f9 vicini alla loro meta finale, la sfida pi\u00f9 dura da affrontare fu la stanchezza, con allucinazioni lungo la strada e un incidente mancato quando sbandarono per passare sotto a un arco che in realt\u00e0 non esisteva. A quel punto, il sempre pratico Usco decise saggiamente di fare una pausa e trovarono rifugio in un&#8217;officina del luogo, dove cerc\u00f2 di recuperare le sue facolt\u00e0 mentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Camminai avanti e indietro nell&#8217;officina per un&#8217;ora. Poi tornai in me e fui pronto per dirigermi verso la citt\u00e0 del vento&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le condizioni meteorologiche proibitive non li abbandonarono nemmeno nel tratto finale del viaggio, ma a quel punto una grande determinazione ebbe la meglio: &#8220;Mi rimisi in sesto e le diedi gas. Dissi ad Harold: \u00e8 la nostra ultima occasione di vittoria&#8221;. E cos\u00ec i due entrarono a Chicago Heights alle 7:50 del venerd\u00ec mattina, riducendo di undici ore il record precedente con un tempo di guida di 43 ore (pi\u00f9 i 10 minuti che Usco trascorse con sua moglie, naturalmente). Il tempo complessivo impiegato fu di 49 ore e 45 minuti, battendo indiscutibilmente il record precedente di 100 ore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel lontano 1923 George &#8220;Usco&#8221; Ellis, uno dei primi e pi\u00f9 famosi motociclisti statunitensi, riusc\u00ec a battere un impressionante record Boston-Chicago con 11 ore di vantaggio. 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