{"id":2482,"date":"2024-11-14T16:37:32","date_gmt":"2024-11-14T14:37:32","guid":{"rendered":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/en-eu\/?p=1962"},"modified":"2024-12-19T12:18:48","modified_gmt":"2024-12-19T10:18:48","slug":"la-riapertura-dei-giochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/la-riapertura-dei-giochi\/","title":{"rendered":"LA RIAPERTURA DEI GIOCHI"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"intro wp-block-paragraph\">Come una cittadina dell\u2019Indiana riport\u00f2 in auge le corse motociclistiche subito dopo \u201cla guerra che avrebbe posto fine a tutte le guerre\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">LA PRIMA GUERRA MONDIALE provoc\u00f2 la sospensione di molte cose, non solo nell\u2019industria motociclistica, ma nel mondo in generale. Quando la guerra termin\u00f2 nel 1918, nessuno era sicuro di come, quando o addirittura se le cose nel mondo del motociclismo si sarebbero rimesse in moto. Cos\u00ec nel 1919, quando la \u201cMotorcycle and Allied Trades Association\u201d (da cui successivamente nacque l\u2019AMA) organizz\u00f2 una corsa su strada su vasta scala a Marion, nell\u2019Indiana durante il weekend del primo maggio, correva un bel rischio.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accettarono di partecipare i principali produttori che fabbricavano motociclette da corsa: Harley-Davidson\u00ae, Indian ed Excelsior-Henderson. Ma la carenza di carburante del tempo di guerra aveva fermato le attivit\u00e0 legate alle corse e anche la guida da parte di civili aveva subito una battuta d\u2019arresto, a causa sia della produzione limitata di motociclette sia dell\u2019elevato numero di uomini al fronte.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I piloti sarebbero arrivati, ma ci sarebbero stati spettatori? Fu creata una pista di cinque miglia sulle strade di campagna nei dintorni di Marion per una corsa di 200 miglia su 40 giri. Si costruirono dei piccoli argini agli incroci e le svolte ad angolo retto furono arrotondate per consentire velocit\u00e0 pi\u00f9 elevate. Naturalmente si trattava di strade sterrate, perci\u00f2 il problema principale era la polvere. In pratica erano i giri, i mancati infortuni con le cassette delle lettere e gli altri piloti a causare problemi. La soluzione era oliare la pista e creare un manto di usura sul rettilineo con calcare schiacciato. Ma ci\u00f2 a sua volta causava un altro problema: i sassi \u201csputati\u201d dagli pneumatici posteriori che danneggiavano i motociclisti e le moto che seguivano.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno della corsa, l\u2019ex-aviatore della Prima Guerra Mondiale Otto Walker, con in testa un elmetto sottratto a un aviatore tedesco, domin\u00f2 dalle prime battute restando al comando per 125 miglia. Tuttavia, a causa di problemi meccanici, Walker dovette cedere il comando al suo compagno di squadra H-D\u00ae Leslie \u201cRed\u201d Parkhurst e Teddy Carroll di Indian il principale concorrente di H-D. Alla fine la corsa fu vinta da Parkhurst con un tempo di 3 ore, 6 minuti e poco pi\u00f9 di 33 secondi. Il secondo e il terzo posto andarono a Ralph Hepburn e a Otto Walker di Harley-Davidson.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma ancora pi\u00f9 importante del risultato fu la presenza del pubblico. Si stima che 15.000 spettatori guardarono la corsa, molti venuti in motocicletta fin dalla West Coast. Furono riempite pi\u00f9 di 700 camere d\u2019albergo, e anche alcuni residenti aprirono le loro case ai fan. La rivista \u201cMotorcycling and Bicycling\u201d scrisse che \u201cogni strada della citt\u00e0\u201d brulicava di motociclette. Tra il pubblico vi erano i fondatori Walter Davidson e William S. Harley.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il successo della corsa del 1919 port\u00f2 all\u2019ampliamento dell\u2019evento nel 1920. Fu ripetuta la corsa di hill climb dell\u2019anno precedente e ai veterani della Guerra Civile della locale National Soldiers\u2019 Home furono offerti giri in sidecar lungo la pista. Red Parkhurst era tra i piloti e vi erano cartellini di cartone che dicevano \u201cHo donato il mio sidecar per l\u2019uscita dei veterani, e tu?\u201d furono distribuiti ad ogni angolo per tutto il weekend.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il momento pi\u00f9 storico del 1920 arriv\u00f2 dopo la corsa. All\u2019inizio della giornata, Ray Weishaar di Harley-Davidson aveva adottato un piccolo maialino da una fattoria locale e lo portava con s\u00e9 mentre girava tra i paddock. Weishaar si aggiudic\u00f2 la corsa con un\u2019infuocata velocit\u00e0 media di 71 miglia l\u2019ora (114 km\/h), un nuovo record per la corsa delle 200 miglia. Weishaar coinvolse il suo nuovo amico \u201cJohnny\u201d in un servizio fotografico dopo la corsa, suggerendo ai giornalisti di cominciare a usare il termine \u201chog\u201d (maiale in inglese) per riferirsi ai piloti Harley-Davidson\u00ae e alle loro motociclette.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quelle corse del 1919 e del 1920 non rappresentarono soltanto un weekend di velocit\u00e0 all\u2019insegna del divertimento. La Prima Guerra Mondiale aveva raso al suolo il mercato del motociclismo civile, obbligando molti costruttori di motociclette a chiudere i battenti per sempre. Chiudevano concessionarie in tutto il settore, mentre altre sbarcavano il lunario vendendo moto usate e accessori e con lavori di manutenzione.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste corse, soprattutto la prima, rappresentarono una rinascita del motociclismo, un ritorno trionfante dello sport che aveva ancora tanti appassionati. Per citare ci\u00f2 che scrisse un giornalista nel 1919: \u201cSi sono riaperti i giochi\u201d.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I trofei e le foto originali delle leggendarie corse di Marion, Indiana, si possono vedere nell\u2019Harley-Davidson Museum\u00ae a Milwaukee.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come una cittadina dell\u2019Indiana riport\u00f2 in auge le corse motociclistiche subito dopo \u201cla guerra che avrebbe posto fine a tutte le guerre\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2396,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[9],"class_list":["post-2482","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stories","tag-archivi"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2482"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2482\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2483,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2482\/revisions\/2483"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2396"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}