{"id":1604,"date":"2024-10-22T16:14:36","date_gmt":"2024-10-22T14:14:36","guid":{"rendered":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/?p=1569"},"modified":"2024-10-22T16:14:38","modified_gmt":"2024-10-22T14:14:38","slug":"ci-rimarra-sempre-il-marocco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/ci-rimarra-sempre-il-marocco\/","title":{"rendered":"Ci rimarr\u00e0 sempre il Marocco"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center intro wp-block-paragraph\"><strong>Laurentiu Bogdan e altri membri dell\u2019H.O.G.<sup>\u00ae<\/sup>\u202fhanno preparato le loro Harley-Davidson<sup>\u00ae<\/sup>\u202fe sono partiti per il Marocco, ammirando i panorami, i suoni e le strade di questo magnifico Paese africano <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un gruppo di noi motociclisti del Chapter H.O.G.<sup>\u00ae<\/sup>\u202fdi Bucarest aveva pianificato un viaggio epico di circa 8.000 km dalla Romania al Marocco, e quando, il 13 marzo, \u00e8 arrivato il giorno della partenza, l\u2019entusiasmo \u00e8 salito alle stelle. Siamo partiti in quattro pi\u00f9 tardi del previsto, per via di impegni di lavoro e riparazioni delle moto dell\u2019ultimo minuto, ma alla fine ci siamo ricongiunti agli altri membri del gruppo in una stazione di servizio, sotto la pioggia, per dirigerci a Craiova, nella Romania sudoccidentale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240313_131332000_iOS-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1556\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240322_205001000_iOS-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1560\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da l\u00ec abbiamo attraversato la Serbia, la Croazia e la Slovenia, e il 15 marzo, nella calda luce del pomeriggio, siamo arrivati in Italia, a Genova, dove ci siamo goduti un\u2019ottima cena a base di pesce fresco. Il giorno seguente siamo passati da Harley-Davidson<sup>\u00ae<\/sup>\u202fGenova, dove abbiamo avuto la piacevole sorpresa di essere invitati a una cena in campagna dai membri del Genova Chapter H.O.G., a cui \u00e8 seguita un\u2019avventura spontanea tra gli stretti vicoli della citt\u00e0 grazie a un errore del GPS. Limitati dalle dimensioni delle nostre moto, solo due di noi sono riusciti a destreggiarsi tra quelle strade strettissime, mentre il resto del gruppo ha deciso di andare direttamente al traghetto per il Marocco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante i due giorni di traversata, abbiamo parlato di questo Paese e del suo popolo, scoprendo che si trova in una posizione strategica a sud della Spagna e a sud-est del Portogallo e che conta una popolazione di quasi 40 milioni di abitanti e un\u2019estensione di 446.550 km quadrati. \u00c8 una monarchia costituzionale con un parlamento eletto e incarna l\u2019equilibrio fra modernit\u00e0 e tradizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Approdati a Tangeri Med, ci siamo incontrati con altri due motociclisti, completando la schiera di \u201cHaiHuieni\u201d (vagabondi), e ci siamo divisi in due gruppi per percorrere i 113 km che ci separavano da Chefchaouen, la citt\u00e0 blu. Mentre la notte avvolgeva il Marocco, il suono distinto dei motori delle Harley ha iniziato a echeggiare nel silenzio circostante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al nostro arrivo, Chefchaouen vibrava di energia, le strade traboccanti di vita. L\u2019hotel, nel cuore del centro storico, era spettacolare, con un\u2019architettura mozzafiato e dettagli pi\u00f9 adatti a un museo. Nonostante la stanchezza, la voglia di assaporare Chefchaouen ci ha spinti ad avventurarci in cerca della cena.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240327_170631000_iOS-8-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1673\" srcset=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240327_170631000_iOS-8-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240327_170631000_iOS-8-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240327_170631000_iOS-8-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240327_170631000_iOS-8-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240327_170631000_iOS-8-1.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240316_114140000_iOS-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1557\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019indomani siamo partiti per esplorare la citt\u00e0, una vera e propria gemma nascosta tra le montagne del Rif. Fondata nel 1471, fu un rifugio per i musulmani andalusi e per i mori e gli ebrei spagnoli e portoghesi in fuga dall\u2019Inquisizione spagnola. Ci sono diverse teorie sul motivo per cui Chefchaouen \u00e8 blu. Alcuni dicono che gli ebrei che vi si rifugiarono negli anni \u201930 avessero iniziato a usare il blu nella convinzione che rappresentasse il cielo e il paradiso. Altri dicono che questo colore servisse a tenere lontane le zanzare e prevenire la malaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 della sua estetica unica, la citt\u00e0 \u00e8 un importante polo della cultura berbera, che preserva tradizioni e usanze antiche di secoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il cuore pieno di ricordi siamo ripartiti per Fez, godendoci le strade tortuose e il paesaggio cangiante. L\u2019abbiamo raggiunta in serata ed \u00e8 stata una rivelazione. Contrariamente al detto \u201cnon \u00e8 tutto oro quello che luccica\u201d, Fez \u00e8 l\u2019esatto opposto. La facciata modesta del nostro albergo nascondeva interni di notevole bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 18 marzo ci siamo avventurati in giro per la citt\u00e0 insieme alla nostra guida turistica, esplorando la ricchezza architettonica e la diversit\u00e0 delle sue abitazioni tradizionali: dar, riad e palazzi. Ogni singolo giorno trascorso in Marocco ci ha avvicinati al cuore e all\u2019anima di questo Paese affascinante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al mattino ci siamo diretti verso la collina pi\u00f9 alta di Fez per ammirare la citt\u00e0 un\u2019ultima volta, prima di continuare il viaggio verso le montagne dell\u2019Atlante. Dopo una breve sessione fotografica, siamo partiti, apprezzando le strade serpeggianti della montagna, sfidando la pioggia e la nebbia fitta. Durante il viaggio abbiamo fatto una sosta a Ifrane per dare da mangiare alle scimmie e gustarci un caff\u00e8, e siamo arrivati all\u2019hotel al tramonto, immersi nella natura selvaggia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240319_165644656_iOS-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1558\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240322_162630612_iOS-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1559\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno dopo abbiamo proseguito verso Merzouga, ai margini del deserto del Sahara. Il paesaggio ha iniziato a cambiare e si \u00e8 scatenata una tempesta di sabbia. La visibilit\u00e0 si \u00e8 ridotta drasticamente e ci siamo fatti strada con attenzione tra le sabbie vorticose fino all\u2019area di parcheggio. Abbiamo lasciato le moto a godersi un meritato riposo, optando per un giro in cammello fino alle tende dell\u2019hotel situate nel cuore delle dune. La serata \u00e8 trascorsa intorno al fuoco, sotto un cielo stellato, godendoci musica e racconti e ascoltando le esperienze di ciascuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il viaggio di ritorno in cammello, l\u2019indomani, \u00e8 stato altrettanto indimenticabile; questa volta, per\u00f2, ho scelto di camminare, affrontando il deserto a piedi. All\u2019inizio \u00e8 stato piuttosto impegnativo, ma non ci ho messo molto a scoprire il modo migliore per avanzare nella sabbia. Al parcheggio siamo saliti sulle moto e partiti alla volta di Ouarzazate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi il percorso ci ha portati fra gli scenari suggestivi delle Gole di Dades e della Valle delle Rose. Non potevamo perderci il passo del Tizi n\u2019Tichka, che abbiamo soprannominato la \u201cTransf\u0103g\u0103r\u0103\u0219an marocchina\u201d, una strada tortuosa e impegnativa che attraversa la catena dell\u2019Atlante a 2.260 metri di altitudine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I chilometri sembravano sciogliersi sotto il lento tramontare del sole. Era cos\u00ec bello che quasi non ci siamo accorti di essere arrivati all\u2019albergo a Ouarzazate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno successivo avevamo in programma un paio di tappe prima di affrontare i 193 km di viaggio fino a Marrakech. La prima sono stati gli Atlas Studios, dove sono stati girati film come\u202f<em>Il gladiatore<\/em>. Il primo impatto non ci ha impressionati, poi la guida ha simulato delle riprese che hanno coinvolto tutti nella recitazione, ed \u00e8 stato divertente!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240402_082417000_iOS-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1562\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240402_082418000_iOS-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1563\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopodich\u00e9 ci siamo diretti allo ksar di Ait-Ben-Haddou, patrimonio mondiale dell\u2019UNESCO rinomato per la sua architettura imponente e per essere la \u201ccitt\u00e0 gialla\u201d della serie TV\u202fIl trono di spade. Risalente all\u2019XI secolo, fungeva da punto di passaggio lungo le rotte commerciali trans-sahariane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo arrivati a Marrakech in serata, emozionati per ci\u00f2 che la citt\u00e0 aveva da offrire. Tuttavia, bench\u00e9 la nostra prima giornata intera l\u00ec fosse iniziata con entusiasmo, Marrakech si \u00e8 rivelata un labirinto commerciale con un mercato ambulante infinito, e presto la mia mente \u00e8 volata a Essaouira, la nostra destinazione successiva sulla costa occidentale dell\u2019Oceano Atlantico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono 177 km a separare Marrakech da Essaouira, e li abbiamo percorsi sotto la pioggia, passando per citt\u00e0 brulicanti di Dacia 1310 che hanno risvegliato ricordi d\u2019infanzia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un baleno eravamo a destinazione e, dopo esserci cambiati, siamo usciti per esplorare. Fondata a met\u00e0 del XVIII secolo, Essaouira fu conosciuta come Mogador fino agli anni \u201960, e il centro storico \u00e8 stato inserito nella lista dei patrimoni dell\u2019umanit\u00e0 UNESCO nel 2001. I vicoli stretti, fiancheggiati da muri bianchi e azzurri, hanno svelato il loro fascino mentre il sole calava verso l\u2019orizzonte. La tappa successiva \u00e8 stata Casablanca, e la bellezza selvaggia lungo la costa atlantica marocchina \u00e8 stata talmente affascinante da farci percorrere oltre 400 km senza neanche accorgercene.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240402_082427000_iOS-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1565\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240402_082419000_iOS-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1564\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopodich\u00e9 siamo passati in hotel per lasciare i bagagli e riposarci un po\u2019, prima di partire alla scoperta della citt\u00e0. Abbiamo cominciato con una passeggiata vicino alla moschea di Hassan II, poi abbiamo assaggiato la cucina tradizionale in un ristorante tipico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultimo giorno in Marocco \u00e8 stato emozionante. La mattina ci ha visti prepararci a lasciare Casablanca, ma non prima di esserci immersi nell\u2019atmosfera della citt\u00e0 per qualche ora. Il viaggio fino al porto di Tangeri Med ha incluso una sosta a Rabat, la capitale, dove abbiamo avuto l\u2019onore di essere ricevuti dalla signora Maria Ciobanu, l\u2019ambasciatrice rumena in Marocco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La visita all\u2019Ambasciata della Romania \u00e8 stato un momento profondamente simbolico. L\u2019ambasciatrice ha condiviso dettagli affascinanti sul Marocco e ci siamo scambiati storie, ripartendo con la sensazione di esserci riconnessi alla nostra patria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di ritorno a Tangeri Med, il vento forte ci ha fatti piegare sulle moto e, raggiunto il porto, abbiamo scoperto che proprio a causa del vento non tutti i traghetti accettavano motociclette. Siamo comunque riusciti a trovare una nave che ci ha permesso di raggiungere la Spagna e, dopo due ore, siamo arrivati ad Algeciras.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno dopo abbiamo imboccato la via del ritorno verso la Romania, lunga pi\u00f9 di 3.200 km, salutando compagni di viaggio lungo la strada. Abbiamo attraversato Malaga, Alicante, Barcellona e la Costa Azzurra, con brevi tappe a Saint-Tropez e a Monaco, prima della sosta notturna in Italia, a Sanremo. Poi abbiamo proseguito verso la Slovenia, scortati a Rakitnik, dove ci siamo fermati per la notte, da una pioggia che ci ha bagnati fino al midollo. La Serbia chiamava e alla fine, passando per Lubiana e Belgrado, siamo giunti sul Danubio. L\u2019indomani, il passaggio della frontiera con la Romania \u00e8 stato rapido, e siamo stati accolti a Craiova da forti venti; sembrava quasi che avessimo portato con noi la tempesta di sabbia dal Marocco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo entrati a Bucarest con un nodo in gola. Era difficile accettare che quei giorni colmi di viaggi, nuovi panorami ed esperienze uniche fossero infine giunti al termine.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240402_082515000_iOS-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1566\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20240402_142119000_iOS-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1567\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laurentiu Bogdan e altri membri dell\u2019H.O.G.\u202fhanno preparato le loro Harley-Davidson\u202fe sono partiti per il Marocco, ammirando i panorami, i suoni e le strade di questo magnifico Paese africano.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1605,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[7],"class_list":["post-1604","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-inmoto"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1604"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1604\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1720,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1604\/revisions\/1720"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hog.thecreativeplot.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}