Dalla Francia al Medio Oriente: un viaggio
L’avventura di Claude Abry, instancabile appassionato di Harley-Davidson, si è rivelata lunga e avvincente… e non è ancora finita
Testo di Jeremy Pick
Dal praticare il motocross nella sua Francia natia al diventare lo chef personale del re Abdullah II di Giordania; dall’apertura del Regno di Giordania alle moto all’organizzazione di tour Harley-Davidson® in Medio Oriente ed Europa; dall’essere titolare di una concessionaria Harley-Davidson al gestirne più di una in Arabia Saudita, con tante altre cose successe nel frattempo, si può proprio dire che la vita di Claude finora sia stata intensa e movimentata.
“Il mio legame con Harley-Davidson è nato molto tempo fa, quando ero ancora in Francia”, racconta Claude. “Vado in moto da una vita, considerando che in famiglia siamo motociclisti da tre generazioni. Faccio parte del Lyon Chapter e ho smesso di praticare il motocross nel 1991, non appena è nata la mia primogenita. Poi, nel 1994, mi sono trasferito in Medio Oriente, e da allora è come stare sulle montagne russe”.
Nel giro di pochi anni il talentuoso chef, formatosi presso il leggendario Paul Bocuse, ha fatto carriera diventando direttore delle cucine di palazzo della Corte reale hashemita in Giordania, ovvero responsabile di tutto il personale di cucina al servizio di Sua Maestà il Re Abdullah II. Inoltre, Claude ha contribuito alla fondazione della prima scuola nazionale di eccellenza culinaria del regno, la Royal Academy of Culinary Arts, patrocinata dal sovrano.


All’epoca, nel Regno hashemita di Giordania le motociclette erano proibite già da più di vent’anni. Con la benedizione di Sua Maestà Abdullah II, anch’egli proprietario di una Harley®, Claude e un gruppo di altri appassionati di moto hanno avviato un progetto nel 2008 per creare il Royal Motorcycle Club of Jordan. L’associazione ha legittimato e regolamentato l’utilizzo delle motociclette nel regno, promuovendone la guida sicura, e ha stabilito gli standard per la formazione dei motociclisti, di fatto invalidando il divieto totale mantenuto fino a quel momento.
Con le moto ora ufficialmente autorizzate dal re, il passo logico successivo per Claude è stato quello di aprire la prima concessionaria Harley-Davidson della Giordania: Harley-Davidson Amman.
“Il giorno in cui il re ha accettato di revocare il divieto di circolazione delle moto nel Paese, ho telefonato alla sede di Harley-Davidson EMEA a Oxford”, dice Claude. “Ho parlato con uno dei più alti dirigenti, Mark McAllister, e gli ho manifestato l’intenzione di aprire una concessionaria in Giordania. A quel punto non era ancora diffusa la notizia della fine del divieto, così ho fatto in modo che il re formalizzasse il cambiamento delle circostanze via lettera. Dopodiché, le cose si sono mosse velocissime!”
Nel 2010 è stata inaugurata la nuova concessionaria, con Claude nei panni di direttore generale a capo di un team appassionato e desideroso di far conoscere per la prima volta al regno il fascino delle Harley-Davidson.
“Sono convinto da sempre che se uno pensa di aprire una concessionaria Harley-Davidson ma non ha una passione profonda per il marchio, allora non avrà successo”, sostiene Claude. “È la passione che ti porta gli affari. Quando abbiamo aperto, l’interesse per Harley-Davidson e la domanda repressa erano tali che, a fronte di una vendita stimata di quaranta Harley in un anno, ci siamo ritrovati a venderne ottantasette, più del doppio del previsto!”


Come parte dell’iniziativa per introdurre il marchio Harley-Davidson sul territorio, Claude ha fondato il Kingdom of Jordan Chapter, facendo da concessionario sponsor per i successivi cinque anni e radunando oltre duecento membri attivi, e organizzando viaggi nella regione e all’estero.
Nel 2015 Claude si è trasferito di nuovo, gestendo una concessionaria in Bahrain e fondando poi Dream Roads Saudi, con cui ha organizzato e guidato tour Harley-Davidson in tutto il mondo e ha fatto scoprire le strade e i paesaggi mozzafiato del Medio Oriente, una terra piuttosto sconosciuta ai motociclisti da fuori regione.
Claude oggi è più attivo che mai nel mondo Harley-Davidson: vive in Bahrain e gestisce due concessionarie del marchio in Arabia Saudita, a Jeddah e Dhahran, per conto del proprietario Monther Almutlaq.
“Sono fiero di avere un ruolo così importante nel promuovere Harley-Davidson nella regione”, dice Claude. “Abbiamo affrontato tanti cambiamenti e sfide, e c’è ancora parecchio lavoro da fare. Io e il mio staff abbiamo già raggiunto un grande traguardo qui, ideando nuove attività per i proprietari, creando il Jeddah Chapter che ora conta più di quattrocento membri, assicurandoci che i clienti si sentano i benvenuti e che tutti gli acquirenti, potenziali o effettivi, abbiano un’ottima esperienza con Harley-Davidson. Organizziamo quattro o cinque tour all’anno; ne abbiamo appena concluso uno molto apprezzato in Italia – trentanove persone, per un totale di 1.700 chilometri in dodici giorni –, un viaggio straordinario che mostra la passione per Harley-Davidson sul territorio”.
Dopo trentun anni in Medio Oriente, a 5.000 chilometri dalla sua Francia, e dopo decenni di promozione e vendita del marchio Harley-Davidson, Claude non dà alcun segno di rallentare.









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