Conosciamo la novantaduenne che ha realizzato il suo sogno della Route 66
La Strada Madre è un desiderio comune a molti motociclisti, e questa biker risoluta ha dimostrato che non è mai troppo tardi per realizzarlo
Per la maggior parte dei motociclisti, la Route 66 è il sogno più grande: un tratto leggendario di asfalto intriso di spirito americano, libertà e del rombo dei V-Twin. Per Jean Scott, quel sogno si è avverato quest’estate nel modo più straordinario. A novantadue anni, Jean ha lasciato il Somerset, nel Regno Unito, per la costa californiana, viaggiando come passeggera di una Harley-Davidson® Road Glide® per 4.345 chilometri lungo la Strada Madre.
Tutto è iniziato con una semplice e-mail. Jean ha contattato Orange & Black Motorcycle Tours nell’Hampshire, in Regno Unito, con una richiesta che ricevono spesso: “Mi piacerebbe percorrere la Route 66”. Qui, però, c’è stato il colpo di scena. Jean non voleva guidare una moto sua; voleva vivere l’esperienza come passeggera. E poi il bello: Jean aveva novantadue anni e intendeva sfruttare il viaggio per raccogliere fondi per la Dorset and Somerset Air Ambulance.
“Sentendo la sua storia, abbiamo capito che dovevamo renderlo possibile”, spiega Dave Marsh, responsabile delle vendite e delle operazioni di Orange & Black. “Siamo orgogliosi di aiutare i clienti a progettare il viaggio dei loro sogni, e Jean è un ottimo promemoria del fatto che non è mai troppo tardi per trasformare quei sogni in realtà”.



Abbracciando la strada aperta
Era giugno del 2025 quando Jean è atterrata a Chicago, pronta ad affrontare l’avventura di una vita. La sua guida per il viaggio? Nientemeno che Gary “Bear” Fleshman, il leggendario esperto della Route 66 di Orange & Black. Bear ha accolto Jean sul sellino della sua Harley-Davidson Road Glide, e insieme sono partiti verso ovest, inseguendo il sole in direzione Santa Monica.
“Di solito non offriamo viaggi per soli passeggeri”, ammette Bear, “ma la nostra missione è aiutare gli altri a trovare la libertà in sella, e volevamo far vivere a Jean l’esperienza, visto che si era appassionata alle moto da giovane. L’anno prossimo la Route 66 celebra il suo centenario, perciò abbiamo pensato che fosse l’occasione perfetta per Jean di partecipare al viaggio e pregustare il traguardo del suo stesso secolo di vita”.
In tredici giorni, Jean e Bear hanno attraversato otto Stati, affrontando ogni tipo di meteo e spuntando dalla lista alcune delle attrazioni più iconiche della famosa strada: la Balena Blu di Catoosa, il museo della Route 66 e il Grand Canyon. “L’intera esperienza è stata costellata di episodi memorabili”, racconta Jean. “Credo che i miei posti preferiti siano stati il Kansas e l’Oklahoma, dato che ne avevo sentito parlare molto ma non ci ero mai stata prima, e il Grand Canyon: quello mi ha tolto il respiro”. Al loro arrivo a Santa Monica, Jean non solo aveva conquistato la Strada Madre, ma anche promosso una causa che le stava a cuore. La Dorset and Somerset Air Ambulance fornisce servizi di emergenza vitali per le comunità del luogo, e fa parte di una rete di ventuno organizzazioni benefiche del Regno Unito a supporto delle ambulanze aeree che, insieme, svolgono oltre 126 missioni di salvataggio al giorno. Per Jean, questo viaggio non ha significato solo il realizzarsi di un desiderio, ma una forma di restituzione. La fine del tour è stata dolceamara: la conclusione di un’avventura unica e, allo stesso tempo, un immenso dono. Bear ha regalato a Jean un gilet in pelle, completo di distintivi che commemorano la sua impresa epica. È un pezzo di eredità motociclistica che ora Jean custodisce come un tesoro.



Un bentornato da eroina
La storia di Jean non è finita quando si è abbassato il cavalletto in California. Al suo ritorno nel Somerset, il Chapter locale dell’Harley Owners Group® l’ha accolta come se fosse una di loro. A un recente raduno H.O.G. a Bridgwater, l’amico di Jean John Rodger, che suona con lei in una band di ukulele, ha tenuto una presentazione del viaggio, e il Chapter ha regalato a Jean un casco, offrendosi di accompagnarla nei suoi viaggi in moto futuri.
“Qualche anno fa, Jean mi aveva detto che le sarebbe piaciuto fare un giro sul sellino di una Harley. Quel pensiero non l’ho mai dimenticato, ma non l’avevo preso troppo sul serio, così sono rimasto di sasso quando Jean mi ha detto che aveva prenotato con un’agenzia specializzata per percorrere la Route 66, a novantadue anni suonati!” confessa John. “Ebbene, ce l’ha fatta, andata e ritorno, e si è goduta ogni momento del viaggio. E non vede l’ora di farne un altro!” L’avventura di Jean è un promemoria potente di cosa rappresenta davvero lo spirito di Harley-Davidson: libertà, comunità, e la strada aperta. Per lei, il messaggio è semplice: “Non è mai troppo tardi per fare quel viaggio che ti cambia la vita”.












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