Conosciamo il socio H.O.G. francese che prende le sfide in moto con filosofia
Da quando è entrato nell’H.O.G.® nel 2018, Gilles Gonin si è unito volentieri alle uscite di gruppo, ha organizzato viaggi epici e affrontato le sfide più dure della Iron Butt Association
Testo di David Sexton
L’amore di Gilles Gonin per le moto è sbocciato presto. A dodici anni era già appassionato di sport motoristici e ha trascorso l’adolescenza praticando motocross. La sua prima moto da strada arrivò nel 1978, appena presa la patente, ma fu solo anni dopo che Harley-Davidson divenne il marchio che gli rubò il cuore, con una Night Rod® Special: la sua prima Harley®. Oggi Gilles guida una Road King® Special e una CVO™ Road Glide®, moto che riflettono il suo amore per le sfide su lunghe distanze e per l’eredità del marchio. “Ho scelto Harley-Davidson per il suo retaggio, e perché finalmente avevo i mezzi per realizzare un sogno”, spiega.


Gilles si è unito all’Harley Owners Group® nel 2018 e ha subito abbracciato la filosofia dei viaggi di gruppo e della condivisione di idee per nuove avventure. L’iscrizione ha aperto le porte a esperienze e amicizie indimenticabili, che hanno incluso anche un viaggio di solidarietà in Ucraina. Gilles è un membro attivo del Bourgogne Chapter e del Lyon Chapter, entrambi in Francia, bilanciando il suo coinvolgimento tra organizzazione, supervisione e contributo diretto come Officer e Road Captain. Tra i suoi ricordi preferiti c’è il viaggio verso l’European Bike Week® a Faak am See, in Austria, che ha organizzato nel 2025. “Credo di aver lasciato bei ricordi e reso felicissimi i partecipanti”.
Grazie ad alcuni amici, Gilles ha scoperto le sfide della 500 Miles, che lui definisce “per quelli abbastanza folli da affrontare stanchezza, maltempo e barriere linguistiche senza l’aiuto del GPS!” I partecipanti usano uno stradario cartaceo, costellato di note criptiche, e percorrono 500 miglia (805 chilometri) senza fermarsi. “Nessun GPS, solo grinta, caffeina e il suono del proprio scarico”, spiega ridendo Gilles. “A ogni posto di controllo, i motociclisti ricevono il timbro del passaggio e le istruzioni per la tratta successiva. Il premio è una spilletta: la tua medaglia d’onore”.
Per Gilles, queste sfide sono pura adrenalina e stimolazione mentale. “Lasci la mente sulla linea di partenza e ti disconnetti. È gioia pura”, racconta.
Gilles ha completato il grande slam – tutte e sei le sfide europee della 500 Miles nello stesso anno –, ma il traguardo più gratificante è arrivato nel 2023, quando ha percorso 3.000 miglia (4.800 chilometri) in meno di 54 ore senza dormire, guadagnandosi il premio SaddleSore 3.000 Gold e un posto nella Hall of Fame della Iron Butt Association. I suoi piani futuri includono la Route 66 e, ovviamente, altre avventure della 500 Miles!
Per Gilles, andare in moto significa scoperta e oltrepassare i propri limiti. “Finché è una scoperta, allora è felicità”, dice. Il suo consiglio per chiunque stia pensando di approcciarsi a una sfida in moto? Portare con sé una “guardian bell” e contare su amicizia e supporto.













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